29/09/2017

Bagno o camera da letto? Entrambi!

Negli ultimi tempi si sta individuando una tendenza forte, univoca e coerente, che vede un vero e proprio superamento, se non abbattimento, dei confini tra le diverse stanze dell’abitazione.
Ha ancora senso parlare di spazi living, area notte, arredo bagno e zona cucina?
Certo, ognuna di queste aree, e nello specifico nel settore residenziale ancora di più che nel contract, conserva le sue funzionalità, caratteristiche ed esigenze.
Eppure, i vecchi confini, gli spazi rigidamente delimitati, e perfino le funzionalità di elettrodomestici e mobili d’ogni tipologia, sembrano destinate a diluirsi nel contesto generale abitativo.

Nuove aggregazioni familiari, aperte e fluide; nuove abitudini e attitudini (connettività diffusa e realtà aumentata).
Tutto concorre a proporre una “casa” sempre più aperta, inter/agibile e fruibile da remoto.
Anche designer e aziende, dunque, stanno entrando in un’ottica condivisa.
E in questo quadro, il bagno, una volta il luogo “chiuso” per antonomasia, si apre su scenari fino a pochi anni fa inimmaginabili.
Chi, infatti, avrebbe solo potuto pensare a sanitari e cabine doccia posizionati davanti al letto?
Conseguenza di camere d’albergo senza continuità fra (ex) zona notte e bagno, anche l’abitazione si fa meno “fortezza”, meno individuale.

In molte Show-Room, monomarca in primis, ecco che l’ambiente da bagno viene posto con allestimenti caratterizzati da illuminazione d’arredo, divani, letti, tappeti.
E anche i singoli prodotti, dai sanitari ai lavabi, rispecchiano questa “corsa” agli spazi aperti, con soluzioni free standing sempre più raffinate, con l’utilizzo di illuminazioni led incorporate nel corpo del prodotto, aiutate, in questo, dal settore ceramico nel suo insieme, in grado di realizzare superfici di ogni tipologia, ma tutte accomunate dalla capacità di “sfondare” o, se volete, di interagire, fra un ambiente e l’altro, fra l’in e l’out.
E se, infine, anche le aziende tradizionalmente associate ad un singolo settore iniziano, più o meno con maggiore o minore convinzione comunicativa, a porre un concept di total living (pensiamo, solo per fare due esempi, all’entrata di Arclinea e Grohe nell’arredobagno), allora forse è proprio giunto il momento di dichiarare superato ogni tipo di confine.

Fonte:
H.I.T


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