12/07/2017

Bonus e casa, gli sconti in scadenza al 31 dicembre 2017.

  • I bonus sui lavori
    La più importante misura in scadenza a fine anno è la detrazione del 50% sul recupero edilizio fino a una spesa di 96mila euro, che interessa sia i lavori nelle singole abitazioni sia quelli in condominio (compresa la manutenzione ordinaria, come la tinteggiatura delle parti comuni).
    Da quando è stata introdotta, nel 2012, la detrazione del 50% è stata prorogata ben cinque volte in occasione delle Finanziarie di fine anno. Se alla fine di questo anno non dovesse esserci un’ulteriore proroga, dal 1° gennaio 2018 tutte le agevolazioni torneranno alla percentuale originaria del 36% su una spesa massima di 48mila euro.
    I nuovi limiti si applicheranno anche alle spese pagate nel 2018 per cantieri già iniziati in precedenza. Quindi chi ha in programma interventi rilevanti dovrà muoversi entro dicembre 2017 per effettuare i lavori e beneficiare del massimo sconto.
    Il bonus mobili, invece, pur essendo legato alla detrazione del 50% sul recupero edilizio dal 1° gennaio 2018 rischia di sparire.
  • L’efficienza energetica
    L’ecobonus al 65% potrebbe seguire una strada particolare a partire dal 2018: non è stato confermato per la riqualificazione delle singole unità immobiliari, mentre è già stato prorogato fino al 2021 per gli interventi su parti comuni condominiali. In quest’ultimo caso le percentuali sono aumentate fino al 70 o 75% per gli interventi più complessi.
    La mancata conferma dell’ecobonus sarebbe molto complicata da gestire per chi inizia i pagamenti quest’anno. I lavori finalizzati al risparmio energetico resterebbero comunque agevolati dal 36%.
  • Gli sconti per chi acquista abitazioni efficienti
    Per chi acquista abitazioni efficienti (classe energetica A e B) sono due i bonus in scadenza. A partire dal 1° gennaio non ci sarà più la deduzione del 20% in otto anni sul prezzo delle case comprate da dare in locazione. Inoltre non ci sarà più la possibilità di detrarre in dieci anni dall’Irpef il 50% dell’Iva pagata per acquisti di case dal costruttore.
  • Cedolare secca al 10%
    La cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato, introdotta per il quadriennio 2014-17 dal decreto casa (Dl 47/2014) è un’altra agevolazione per la quale si auspica una proroga. Diversamente sui canoni maturati dal 1° gennaio si tornerà a pagare l’aliquota del 15%.

Non resta che aspettare fine anno e sperare che nella Finanziaria vengano inserite proroghe adeguate ad incentivare i cittadini ad investire per l’ammodernamento del patrimonio immobiliare e per l’efficientamento energetico.

Fonte:
Il Sole 24 Ore

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