06/11/2020

Come la qualità dell’aria indoor incide sul benessere psicofisico

La ricerca fatta da BVA Doxa presenta i dati sulla qualità dell’aria indoor dove emerge l’interesse degli italiani sul tema, dimostrandone anche il benessere psicofisico derivato.

Negli ultimi anni l’attenzione alla qualità dell’aria da parte degli italiani, in particolare a quella indoor, ha avuto una forte crescita. Questo trend, legato ad un contesto generale in cui il concetto di benessere e salubrità dei luoghi in cui si vive è divenuto un aspetto importante, è stato confermato e approfondito dagli intervistati.

Quali sono gli elementi che rendono un ambiente confortevole?

Il comfort indoor secondo il parere degli italiani deriva da un mix di elementi. Negli ambienti che si vivono quotidianamente, a casa come a lavoro, la giusta combinazione di temperatura, luminosità, rumorosità e un corretto livello di umidità dell’aria, insieme ad un piacevole design dell’arredamento, sono tutti elementi che insieme creano il concetto di comfort.

Quanto è importante per gli italiani la qualità dell’aria indoor?

Il 93% delle persone intervistate afferma di essere attento alla qualità dell’aria della propria casa, trend decisamente in crescita rispetto a soli tre anni fa. Anche per quanto riguarda la salubrità dell’aria nel luogo di lavoro l’attenzione è pari al 90%, in forte crescita se si pensa che solo tre anni prima era del 49%.

La soddisfazione delle persone in merito alla qualità dell’aria rimane un parametro ancora da approfondire. Un intervistato su tre si dichiara soddisfatto dell’aria indoor nella propria casa, e il 20% di quella a lavoro.

Conosciamo gli effetti negativi di una bassa qualità dell’aria negli ambienti chiusi?

 La consapevolezza degli effetti negativi dovuti ad una bassa qualità dell’aria indoor si sta diffondendo in modo esponenziale. Interessante è il parere degli italiani, diviso nelle diverse aree residenziali del territorio. Nelle grandi città il 53% crede che l’aria più dannosa sia quella all’esterno, mentre nelle città medio-piccole l’idea è esattamente l’opposta (rispettivamente 57% e 64%).

Quali sono i benefici dovuti ad un’ottima qualità dell’aria indoor?

Al primo posto si trovano i benefici legati alla salute, che comprendono meno allergie, allergeni e acari, riduzione di batteri e virus presenti nell’aria, minore probabilità di influenzarsi e un migliore stato di salute generale.

In secondo luogo si hanno benefici in termini di comfort, poiché contribuiscono in maniera significativa ad un miglioramento della qualità della vita.

Come possiamo migliorare la qualità dell’aria indoor?

Le azioni ritenute più efficaci comprendono: arieggiare frequentemente l’aria della casa in tutte le stanze, pulire le superfici con regolarità, avvalersi dei vantaggi dei sistemi di climatizzazione o dei purificatori d’aria.

Fonte: Il Giornale del Termoidraulico

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