04/09/2020

Grohe per l’ambiente: i progetti per un mondo plastic free

Grohe è fornitore leader a livello mondiale nel settore della rubinetteria idrosanitaria. Da decenni si affida ai propri valori di marca come qualità, tecnologia, design e sostenibilità per creare esperienze uniche nel pieno rispetto del Pure Freude an Wasser, ovvero “vivere l’acqua come pura gioia”.

Grohe ha particolarmente a cuore la tutela dell’ambiente e per questo l’azienda si è posta l’importante obiettivo di produrre un imballaggio plastic free entro il 2021, così da contribuire alla lotta contro il problema dei rifiuti in plastica, che coinvolge l’intero globo. Dal 2018, infatti, Grohe ha adottato un’iniziativa green per sostituire la plastica presente nel packaging dei prodotti con alternative più sostenibili. Ad oggi sono stati eliminati circa 10 milioni di confezioni di prodotti in plastica, con l’obiettivo di arrivare a 35 milioni entro il 2021.

Non solo imballaggio plastic free, ma anche soluzioni per un nuovo stile di vita sostenibile da poter adottare a lungo termine nelle case di tutti: con il sistema domestico di filtrazione Blue Home, che consente di erogare dallo stesso rubinetto acqua corrente miscelata e acqua fresca filtrata naturale, leggermente frizzante o frizzante, una famiglia di quattro persone può risparmiare fino a 800 bottiglie di plastica all’anno, dando un significativo contributo alla lotta contro la plastica.

Grohe ha importanti progetti in tutto il mondo: con l’obiettivo di ridurre i rifiuti plastici, ha avviato una collaborazione con l’architetto Marcella Hansch, fondatrice di Pacific Garbage Screening, che sta lavorando allo sviluppo di una piattaforma idrica capace di raccogliere i rifiuti plastici prima che vengano scaricati in mare. Inoltre, Grohe supporta due grandi progetti per contribuire alla riduzione di emissioni CO2 in India, per il funzionamento di una centrale idroelettrica che permette di sostituire la produzione di energia elettrica derivante da centrali a carbone, e in Malawi, per la riparazione e la manutenzione di pozzi utilizzati per ottenere acqua potabile.

L’impegno di Grohe è arrivato anche in Italia, precisamente a Genova, dove il Seabin installato nel Porto Antico a settembre 2019 ha portato grandi risultati: sono stati raccolti 180 kg di rifiuti galleggianti, equivalenti a 12.000 bottigliette di plastica. Le analisi del raccolto hanno portato dati allarmanti: il 70% dei rifiuti è composto da massa organica umida (quindi legno, foglie, rami, alghe, ecc.) contaminata fino all’80% di rifiuti tossici quali idrocarburi e frammenti di plastica rimasti intrappolati. Il restante 30% è composto da rifiuti dannosi, in particolare plastiche (bottiglie, tappi, cannucce, ecc.), microplastiche, materiali metallici come lattine, mozziconi di sigarette, cotton fioc e materiali assorbenti igienici.

Tutti questi progetti hanno il solo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica verso uno stile di vita più sostenibile, operando attivamente per salvaguardare l’ambiente con alternative sostenibili e fruibili a tutti.

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