09/05/2018

Life in Green, Pillola 3: Il Bonus Verde

Nell’ultimo articolo di questa serie di Pillole Green concluderemo l’argomento del Bonus Verde.
Vediamo insieme gli interventi agevolati e come poterlo ottenere.

Tra gli interventi agevolati sono compresi quelli relativi a:

  • “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili; nonché le spese di progettazione e di manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi indicati sopra.

In riferimento a quanto sopra citato si ritiene che non sia siano agevolabili le spese sostenute per la “sistemazione a verde” di un immobile in corso di costruzione.

Dal “bonus verde” restano escluse le spese sostenute per la manutenzione ordinaria annuale dei giardini preesistenti, fatta eccezione per le spese sostenute per la cura e la manutenzione di alberi secolari o di pregio.
Infatti la detrazione opera per i lavori straordinari che s’inseriscono nell’ambito di interventi riguardanti l’intero giardino o l’area interessata, consistenti nella sistemazione a verde ex novo o
nel radicale rinnovamento. Se sostenute nell’ambito di interventi straordinari, le spese per la fornitura e la messa a dimora di piante e arbusti di qualsiasi genere o tipo possono beneficiare dell’agevolazione.
Se gli interventi sono realizzati su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente all’esercizio dell’attività commerciale o di lavoro autonomo, la detrazione spettante è ridotta della metà.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che in caso d‘interventi congiunti di sistemazione del giardino privato e di quello condominiale, il diritto alla detrazione spetta su due distinti limiti di spesa agevolabile di € 5.000 ciascuno.

Per beneficiare della detrazione è possibile rivolgersi a più di un fornitore, ma è necessario che il pagamento delle spese agevolabili sia effettuato mediante strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni (tra cui, ad esempio, bonifici ordinari, carte di credito, bancomat e assegni).
Alle spese in questione non è applicabile la ritenuta di acconto del 8% operata dagli istituti di credito sui bonifici di pagamento delle spese per ristrutturazione edilizia (deve essere applicata, tuttavia, la ritenuta del 4% sui lavori condominiali o quella prevista sulle prestazioni professionali o
occasionali).

Ecco un video che spiega in breve quanto detto in questi due articoli sul Bonus Verde:

Se hai perso la prima Pillola scoprila clicca qui:
Life in Green, Pillola 1: Fliwer, l’irrigazione secondo Rain

Se hai perso la seconda Pillola scoprila clicca qui:
Life in Green, Pillola 2: Il Bonus Verde

Fonte:
agenziadelleentrate.gov.it


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