11/04/2018

Per le società, lo sconto “ecobonus”, decorre con l’ultimazione dei lavori

Anche le società di capitali possono beneficiare della detrazione per la riqualificazione energetica tuttavia, a differenza delle persone fisiche, le società determinano il reddito per competenza. Ciò significa che, per individuare il momento da cui è possibile beneficiare dello sconto d’imposta si deve fare riferimento alla data di ultimazione dei lavori (circolare n. 29/E/2013). Quindi, la prima rata dell’ecobonus relativo ad un intervento terminato nel 2017, deve essere indicata nella dichiarazione Redditi Sc 2018, nella quale saranno indicate nel quadro Rs le detrazioni del 55% (per i lavori terminati entro il 5 giugno 2013) e del 65%.

Per la detrazione del 65% ricordiamo le ulteriori proroghe e i diversi limiti temporali:

  • fino 31 dicembre 2018, se gli interventi riguardano la singola unità immobiliare
  • fino al 31 dicembre 2021, qualora gli stessi facciano riferimento a parti comuni di edifici condominiali o a tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

Da evidenziare che la Legge di Bilancio 2017 (legge n. 232/2016) ha anche introdotto “l’ecobonus qualificato”, il quale è fruibile per gli interventi relativi alle parti comuni di edifici condominiali purché strumentali all’impresa. In particolare, l’agevolazione spetta:

  • al 70%, qualora l’intervento interessi l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo
  • al 75%, qualora sia finalizzato a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e ne derivi almeno la qualità media di cui al Dm 26 giugno 2015.

Fonte:
Il Sole 24 Ore

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