12/07/2019

Smart Home, Smart Life

Negli ultimi anni il mercato italiano dei prodotti per la casa connessi ad internet è cresciuto tantissimo, creando un volume di affari complessivo da milioni e milioni di euro ogni anno.

In questo articolo vedremo come gli italiani si rapportano con la tecnologia in casa, per avere una vita sempre più smart.

L’IoT, acronimo di “Internet of Things” (Internet delle cose), è un’espressione coniata nel 1999 dal ricercatore Kevin Ashton che indica quell’insieme dei device hi-tech automatizzati che riescono a comunicare tra loro e con l’utente grazie alla rete, autoregolandosi. Tali dispositivi, quindi, monitorano le loro stesse prestazioni e si gestiscono a vicenda in base ai dati ricevuti.

Quasi il 40% della popolazione possiede almeno un oggetto ad alto livello tecnologico in casa propria e, tra questi, il 74% ha richiesto aiuto ad un professionista per l’installazione.
La maggior parte degli italiani sono venuti a conoscenza della Smart Home soprattutto tramite i media tradizionali, da internet, e dal passaparola, mentre il ruolo di rivenditori e professionisti è stato molto marginale.
Quasi 4 italiani su 10 dichiarano di possedere un oggetto Smart in casa, dove a farla da padrone sono dispositivi per la safety, e per il clima/riscaldamento con fini di risparmio e controllo energetico.

A tale proposito sono due i prodotti che si dividono il mercato del riscaldamento domestico in chiave Smart: caldaie e termostati.
A differenza delle soluzioni per la sicurezza, in questo ambito sono presenti brand di ogni tipo, da quelli delle start up in crescita a quelli più affermati; l’obbiettivo è comune, rendere la vita più tecnologica e smart.

Tutto questo non porta solo ad uno sviluppo tecnologico e d’avanguardia, ma anche a continue scoperte e soluzioni volte al risparmio energetico ed alla sostenibilità.
Se prendiamo il caso di un giovane lavoratore che vive a Milano in un bilocale di 71 m2 di classe energetica G, con i dovuti accorgimenti e miglioramenti, si avrà una riduzione dei consumi annua del 23% grazie (per esempio) alla scelta di nuovi termostati programmabili e regolabili da remoto, sempre connessi e manipolabili in funzione delle reali esigenze dell’utente anche a distanza.

Ormai i prodotti di nuova tecnologia sono dotati di database interno, capaci di archiviare dati e statistiche fruibili in qualsiasi momento. Queste funzionalità aiutano a sviluppare soluzioni innovative e accrescono il comfort e le comodità dell’utente finale.


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