Le pompe di calore sono sempre più diffuse, grazie anche agli aggiornamenti normativi dell’ultimo anno che puntano a favorire l’uso di fonti energetiche rinnovabili. Tuttavia, lavorare su questi impianti richiede abilitazioni specifiche e certificazioni che ogni installatore deve conoscere e rispettare.

Il D.M. 37/08 è un riferimento chiave per chi opera nel settore impiantistico, incluso quello delle pompe di calore. Gli impianti sono classificati per lettere e gli installatori di pompe di calore devono prestare attenzione a queste categorie:
| Lettera “C” | riguarda gli impianti di riscaldamento e climatizzazione, inclusi quelli con produzione di acqua calda. |
| Lettera “A” | per gli impianti elettrici, sia per la produzione che per la distribuzione di energia. |
| Lettera “D” | per gli impianti idrici e sanitari, legati alla distribuzione di acqua potabile e calda all’interno degli edifici. |
Se l’installazione delle pompe di calore avviene su impianti idrici o elettrici già esistenti, non è necessaria l’abilitazione specifica per le lettere “A” e “D”.
Oltre alle abilitazioni del D.M. 37/08, è necessario avere delle certificazioni specifiche per le apparecchiature che contengono gas fluorurati (F-gas). Queste certificazioni sono indispensabili sia per le imprese che per i singoli operatori:
| Certificazione di impresa | necessaria per l’acquisto di F-gas (ad esempio, bombole). |
| Certificazione di persona fisica | obbligatoria per gli interventi di installazione, manutenzione o riparazione di apparecchiature che contengono F-gas (necessaria anche la certificazione d’impresa). |
Le normative europee in merito alle certificazioni sono state aggiornate nel settembre 2024, e gli Stati membri, tra cui l’Italia, hanno un anno di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni.
Lavorare senza le certificazioni richieste può comportare sanzioni piuttosto pesanti:
| Per chi esegue interventi senza certificazioni | la multa può variare da 10.000€ a 100.000€. |
| Per i venditori di F-gas | vendere bombole di F-gas a imprese non certificate può costare una sanzione da 1.000€ a 50.000€ (sanzione prevista sia per il venditore che per l’acquirente) |
Le pompe di calore rientrano tra gli impianti a fonti energetiche rinnovabili (FER). Per questo motivo, oltre alle certificazioni legate agli F-gas, chi installa o fa manutenzione straordinaria su questi impianti deve essere conforme anche al Decreto Legislativo 28/2011, che richiede agli installatori di essere qualificati e di aggiornare regolarmente la propria formazione.
Le imprese che erano già in regola prima del 3 agosto 2013 devono semplicemente seguire i corsi di aggiornamento, senza bisogno della formazione iniziale.
Se operi nel settore delle pompe di calore, assicurati che la tua impresa e i tuoi collaboratori siano in regola con tutte le normative. Solo così potrai continuare a lavorare con professionalità e sicurezza.
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